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2017

2 items

Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939) e Giorno e notte (1938) sono solo alcune delle opere iconiche del grande genio olandese Maurits Cornelis Escher (1898-1972) presentate a Catania, città in cui l’artista giunse – l’ultima volta – nel maggio del 1936 nel suo ideale Grand Tour nella penisola. Per l’occasione, alle opere emblematiche e ormai presenti nell’immaginario collettivo, è affiancata un’inedita selezione di opere prodotte da Escher durante i vari soggiorni in Sicilia avvenuti tra il 1928 e il 1936.
Proprio nel Sud Italia e nell’isola in particolare, l’artista maturò buona parte di quelle idee e suggestioni che caratterizzano, nel segno della sintesi tra scienza e arte, la sua matura produzione e gli studi sulle forme che lo hanno reso celebre. Sull’isola Escher produsse numerose opere grafiche ritraendo città e paesi noti, ma ciò che fortemente lo appassionava era la ricerca di luoghi ‘eccentrici’, solitari e sperduti, scorci e suggestioni che, prima fissate nei disegni, poi si trasformavano in incisioni, soprattutto xilografie e litografie: così disegna le colonne e i prospetti degli antichi templi greci della Sicilia occidentale (Tempio di Segesta, Sicilia, 1932); “cartoline” di litorali come in Catania (1936) dove la città è vista dal porto con barche a vela appena ormeggiate in un pomeriggio al tramonto, col Duomo dedicato a Sant’Agata a fare da quinta e, sullo sfondo, fra la foschia di nuvole basse, si erge la grande mole dell’Etna fumante; i chiostri delle più ricche Basiliche (come nel vero e proprio virtuosismo incisorio del Chiostro di Monreale, Sicilia, 1932); vedute aeree (Cattedrale di Cefalù, 1938) e studia al contempo l’irrompere del disordine della natura realizzando una serie di litografie che hanno per soggetto l’Etna (Colata di lava del 1928 dal monte Etna, 1933) che ritrae da diverse angolature e da visuali di paesi vicini che lo circondano.
Nei disegni siciliani Escher, con un sapiente senso della prospettiva e una sicura abilità compositiva, inizia la ricerca e la riflessione sui rapporti tra l’ordine e il caos e sulla possibilità di un’armonizzazione dei due opposti.

Un repertorio, senza proclami, senza manifesti, senza denunce. Uomini e donne come noi, sfortunati, umiliati, isolati. 
E ancora vivi nella incredula disperazione dei loro sguardi. Condannati senza colpa, incriminati senza reati per il solo destino di essere diversi, cioè individui.
Nella storia dell'arte, anche prima dei casi clamorosi di Van Gogh e di Ligabue, molti sono gli artisti la cui mente è attraversata dal turbamento, che si esprimono in una lingua visionaria e allucinata.
Ognuno di loro ha una storia, una dimensione che non si misura con la realtà, ma con il sogno.
E quel sogno, con piena soddisfazione, oltre ogni tormento, rappresenta.»
Vittorio Sgarbi

www.museodellafollia.it

2016

4 items

Nel cuore di Napoli la mostra dei grandi capolavori dell’arte italiana in una chiesa restaurata e ritrovata.
Dal 6 dicembre nella Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta a cura di Vittorio Sgarbi un’esposizione che include la Maddalena addolorata del Caravaggio

Numeri record per “La Notte della Follia”: 4000 spettatori, 44 eventi, 350 artisti coinvolti, 24 ore no stop di cultura, musica
e teatro.

La mostra “Warhol è Noto ” a Noto nasce come esigenza di voler raccontare, e far conoscere al grande pubblico, la potente forza comunicativa della personalità più ecclettica e importante dell’arte del ‘900: Andy Warhol.

“I casi straordinari di Antonio Ligabue e di Pietro Ghizzardi costituiscono i due cardini essenziali e terminali del Museo della Follia. Nel primo una visionarietà lussureggiante che determina la creazione di un mondo originale, popolato solodagli animali, domesticie selvaggi, oscillando fra l'idillio campestre e una foresta insidiosa, minacciosa. Nessun pittore del Novecento, se non forse Gino Rossi, ha la stessa esuberanza. Gli animali della foresta sono proiezioni di una rabbia, di un conflitto con il mondo, risolto soltanto nella pittura. Ghizzardi, per converso, rispecchia la fragile condizione umana, e dipinge uomini e 18 donne, prevalentemente solitari. Una sequenza apparentemente senza fine, con le varianti determinate dalle diverse psicologie, ma con una pietas così profonda da autorizzare l'idea di un nuovo Umanesimo, dolente, accorato, contadino. Lo stato di alterazione psichica di Ghizzardi non determina un'accensioneo un'esaltazione, ma una lucidità e una umanissima interpretazione di anime e volti in una galleria di personaggi senza precedenti. Nella sua condizione di disagio, Ghizzardi appare lucidissimo, e ci mette davanti a una umanità disarmata. Ligabue e Ghizzardi lavorano a poca distanza e appaiono perfettamente complementari. E sono parimenti del tutto estranei alla tradizione figurativa del Novecento italiano. Sono due fertili anomalie.” (Vittorio Sgarbi)

2015

3 items

Dal 18 ottobre 2015 al 14 febbraio 2016 il Castello Ursino ospita una mostra interamente dedicata a Marc Chagall: uno dei maestri più innovativi del Novecento, nonché l’artista ebreo più apprezzato e ammirato del secolo. Con oltre 140 opere tra dipinti, disegni e stampe, l’esposizione è dedicata in particolare ai lavori grafici dell’artista russo e ripercorre i temi fondamentali della sua vita e della sua produzione.
La mostra Marc Chagall. Love and Life, con il Patrocinio del Comune di Catania, è prodotta e organizzata da Arthemisia Group, in collaborazione con l'Israel Museum, e curata da Ronit Sorek.
Dalle immagini della sua infanzia e della gioventù nella nativa Vitebsk, fino alle illustrazioni per l’autobiografia - la mostra mette in luce il rapporto tra arte e letteratura, e tra linguaggio e contenuto, esistente nell’opera di Chagall.

I lavori esposti riflettono l’identità poliedrica dell’artista, che allo stesso tempo è l’ebreo di Vitebsk - autore e illustratore delle memorie dell’infanzia nell’autobiografico Ma Vie; il marito che correda di immagini i libri dell’amata sposa Burning Lights, First Encounter e From My Notebooks; l’artista che illustra la Bibbia, volendo rimediare così alla mancanza di una tradizione ebraica nelle arti visive; ma anche l’originale pittore moderno che attraverso l’uso dell’iconografia cristiana piange la sorte toccata nel suo secolo al popolo ebraico.

L’esposizione ruota perciò attorno alle esperienze personali di Marc Chagall e ai temi centrali della sua poetica: la cultura ebraica, i cui simboli sono sempre presenti nei suoi quadri; l’influenza delle avanguardie francesi che egli seppe elaborare in maniera originale, la rappresentazione delle figure degli innamorati. La mostra narra inoltre l’immagine che l’artista voleva trasmettere al mondo della cultura ebraica che influenzò profondamente e in modo indelebile la sua arte, come dimostrano i disegni e le stampe su temi che esercitarono sempre un grande fascino su di lui e che rivelano un’interpretazione straordinariamente “umanista” delle Scritture.

Oltre 200 opere grafiche, ceramiche dal museo di Malaga e 3 oli...
La mostra a cura di Lola Duran e Stefano Cecchetto è un percorso completo nell’opera del grande artista alla scoperta delle passioni che lo hanno accompagnato in tutta la sua vita e nell’evoluzione del suo linguaggio artistico. 
Le opere qui esposte raccontano tutti i temi più cari al grande maestro spagnolo.  Lui, unico artista del 900 che ha saputo trattare tutte le tecniche ascrivibili al mondo dell’arte al massimo livello come si vedrà in questa mostra, ha conquistato il titolo di genio proprio perchè non si è mai fermato davanti al nulla mettendosi in gioco e sperimentandosi fino alla vecchiaia. 
Nelle opere di Picasso si esprime tutta la forza e la fantasia creatrice dell’Artista. La sfida di questa grande mostra, far capire fino in fondo attraverso gli aspetti più umani la complessità di Picasso figura chiave del panorama artistico del secolo scorso ma che ancora influenza l’arte non solo del nostro secolo.
La mostra di Picasso e le sue passioni ad oggi ha avuto 50.000 visitatori...

Gianni Filippini approda al mondo dell’arte con l’organizzazione della più grande mostra di artisti siciliani. Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice. Un secolo di arte e una mostra itinerante. Da Favignana a New York, quattro tappe per far conoscere l’arte siciliana dei grandi maestri e dei contemporanei. In totale sintonia con Vittorio Sgarbi con cui condivide progetti di sviluppo innovativi e di ampio respiro.

2014

5 items

Gianni Filippini approda al mondo dell’arte con l’organizzazione della più grande mostra di artisti siciliani. Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice. Un secolo di arte e una mostra itinerante. Da Favignana a New York, quattro tappe per far conoscere l’arte siciliana dei grandi maestri e dei contemporanei. In totale sintonia con Vittorio Sgarbi con cui condivide progetti di sviluppo innovativi e di ampio respiro.

Fu Gela ad ospitare quello che tradizionalmente viene considerato il primo congresso mondiale sulla pace, quando, nel 424 a.C., Ermocrate sancì l’unione tra le città della Sicilia con un celebre discorso. Un antefatto storico che ha consegnato alla Regione Siciliana una naturale investitura che nel 2014 si è tradotto nell’evento internazionale del 21 settembre Invasioni di libertà sotto l’egida e il patrocinio delle Nazioni Unite e della Regione Siciliana.

Gianni Filippini approda al mondo dell’arte con l’organizzazione della più grande mostra di artisti siciliani. Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice. Un secolo di arte e una mostra itinerante. Da Favignana a New York, quattro tappe per far conoscere l’arte siciliana dei grandi maestri e dei contemporanei. In totale sintonia con Vittorio Sgarbi con cui condivide progetti di sviluppo innovativi e di ampio respiro.

Donne, custodi dell’identità e forza dell’equilibrio. Un ruolo indispensabile nella famiglia e nel lavoro troppo spesso sottovalutato in una società ancora troppo maschilista.  I recenti episodi di cronaca nera che vedono le donne trasformate in vittime non ci lasciano indifferenti e ci guidano verso una forte ribellione culturale. Una violenza che va bloccata. Una donna su tre in Europa ha subito qualche forma di violenza, fisica, sessuale, psicologica, economica e di stalking. Violenze che si sono estese anche nel mondo online soprattutto tra le giovani. E’ un preciso dovere di tutti di alfabetizzare la società contemporanea, partendo dalle scuole, per debellare in modo energico questa piaga . La Notte Rosa del 1° giugno a Gela vuole richiamare proprio l’attenzione sul mondo donna per sensibilizzare la società civile a dedicarle un dovuto tributo.

In occasione della Notte europea dei musei il 17 maggio 2014 Gianni Filippini produce un live dai forti connotati teatrali e cinematografici costituiti da una effettistica straordinaria che avvolge le sinuosità di uno dei musei più prestigiosi  della Sicilia. Performers in costume che si stagliano in movenze artistiche che ammagliano migliaia di persone accorse per celebrare questo evento.

Gianni Filippini

WORLD COMPANY IDEAS